Annemarie Moser-Pröll (nata il 27 marzo 1953 a Kleinarl, Austria) è una delle più grandi sciatrici di tutti i tempi, considerata una leggenda dello sci alpino. Con sei Coppe del Mondo generali, 62 vittorie in Coppa del Mondo, cinque titoli mondiali e una medaglia d’oro olimpica, ha segnato un’epoca nello sci femminile, imponendosi con il suo stile aggressivo e la sua impressionante costanza.

Gli inizi e l’ascesa al vertice

Cresciuta in una famiglia di sportivi, Annemarie Moser-Pröll iniziò a sciare fin da bambina nelle Alpi austriache. Debuttò in Coppa del Mondo nel 1969, a soli 16 anni, e vinse la sua prima gara l’anno successivo. Il suo talento era evidente, e in poco tempo si affermò come la sciatrice da battere.

Nel 1971, a soli 18 anni, vinse la sua prima Coppa del Mondo generale, inaugurando un dominio senza precedenti.

Il dominio assoluto negli anni ’70

Tra il 1971 e il 1975, Annemarie vinse cinque Coppe del Mondo generali consecutive, stabilendo un record che rimase imbattuto per decenni. Era un’atleta completa, capace di eccellere in tutte le discipline, ma si distingueva particolarmente in discesa libera e slalom gigante.

Ai Mondiali del 1974 a St. Moritz, conquistò due ori (discesa libera e combinata) e un argento nel gigante, confermandosi la regina dello sci.

Nel 1976, all’apice della carriera, decise di ritirarsi temporaneamente per assistere il padre malato, rinunciando alle Olimpiadi di Innsbruck, dove sarebbe stata la grande favorita.

Il ritorno e il trionfo olimpico

Dopo due anni di pausa, Annemarie tornò alle competizioni nel 1977 e nel 1979 vinse la sua sesta Coppa del Mondo generale, stabilendo un record che rimase imbattuto fino all’era di Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin.

Nel 1980, alle Olimpiadi di Lake Placid, finalmente conquistò il titolo olimpico in discesa libera, coronando la sua incredibile carriera con l’ultimo trofeo che ancora le mancava.

Il ritiro e l’eredità sportiva

Dopo la stagione olimpica, Annemarie Moser-Pröll si ritirò definitivamente nel 1980, lasciando un’eredità indelebile nello sci alpino. Con il suo stile potente e la sua determinazione, ha ispirato generazioni di atlete.

Oggi è considerata una delle più grandi sciatrici di tutti i tempi e una pioniera dello sport femminile. Dopo il ritiro, si è dedicata alla famiglia e alla gestione di un rifugio in Austria, rimanendo una figura iconica dello sci alpino mondiale.

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico

Fonte Foto: Wikipedia (pubblico dominio)  

Annemarie Moser-Pröll (nata il 27 marzo 1953 a Kleinarl, Austria) è una delle più grandi sciatrici di tutti i tempi, considerata una leggenda dello sci alpino. Con sei Coppe del Mondo generali, 62 vittorie in Coppa del Mondo, cinque titoli mondiali e una medaglia d’oro olimpica, ha segnato un’epoca nello sci femminile, imponendosi con il suo stile aggressivo e la sua impressionante costanza.

Gli inizi e l’ascesa al vertice

Cresciuta in una famiglia di sportivi, Annemarie Moser-Pröll iniziò a sciare fin da bambina nelle Alpi austriache. Debuttò in Coppa del Mondo nel 1969, a soli 16 anni, e vinse la sua prima gara l’anno successivo. Il suo talento era evidente, e in poco tempo si affermò come la sciatrice da battere.

Nel 1971, a soli 18 anni, vinse la sua prima Coppa del Mondo generale, inaugurando un dominio senza precedenti.

Il dominio assoluto negli anni ’70

Tra il 1971 e il 1975, Annemarie vinse cinque Coppe del Mondo generali consecutive, stabilendo un record che rimase imbattuto per decenni. Era un’atleta completa, capace di eccellere in tutte le discipline, ma si distingueva particolarmente in discesa libera e slalom gigante.

Ai Mondiali del 1974 a St. Moritz, conquistò due ori (discesa libera e combinata) e un argento nel gigante, confermandosi la regina dello sci.

Nel 1976, all’apice della carriera, decise di ritirarsi temporaneamente per assistere il padre malato, rinunciando alle Olimpiadi di Innsbruck, dove sarebbe stata la grande favorita.

Il ritorno e il trionfo olimpico

Dopo due anni di pausa, Annemarie tornò alle competizioni nel 1977 e nel 1979 vinse la sua sesta Coppa del Mondo generale, stabilendo un record che rimase imbattuto fino all’era di Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin.

Nel 1980, alle Olimpiadi di Lake Placid, finalmente conquistò il titolo olimpico in discesa libera, coronando la sua incredibile carriera con l’ultimo trofeo che ancora le mancava.

Il ritiro e l’eredità sportiva

Dopo la stagione olimpica, Annemarie Moser-Pröll si ritirò definitivamente nel 1980, lasciando un’eredità indelebile nello sci alpino. Con il suo stile potente e la sua determinazione, ha ispirato generazioni di atlete.

Oggi è considerata una delle più grandi sciatrici di tutti i tempi e una pioniera dello sport femminile. Dopo il ritiro, si è dedicata alla famiglia e alla gestione di un rifugio in Austria, rimanendo una figura iconica dello sci alpino mondiale.

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico

Fonte Foto: Wikipedia (pubblico dominio)