Isolde Kostner (nata il 20 marzo 1975 a Bolzano, Italia) è un’ex sciatrice alpina italiana, specializzata nelle discipline veloci, in particolare discesa libera e supergigante. È considerata una delle migliori sciatrici italiane di sempre, vincitrice di due medaglie olimpiche, due titoli mondiali e due Coppe del Mondo di discesa libera.
Gli inizi e l’ascesa nel mondo dello sci
Cresciuta a Ortisei, in Val Gardena, Isolde proviene da una famiglia di grandi sportivi: suo zio Erwin Stricker fu un noto sciatore, mentre suo padre vinse una medaglia d’oro olimpica nell’hockey su ghiaccio. Sin da bambina mostrò un talento naturale per lo sci, entrando presto a far parte della squadra azzurra.
Debuttò in Coppa del Mondo nel 1992, a soli 17 anni, e ottenne la sua prima vittoria nel 1995 in supergigante a Maribor, iniziando così una carriera di grande successo.
I trionfi in Coppa del Mondo e ai Mondiali
Nel corso degli anni, Isolde Kostner si affermò come una delle più forti specialiste delle discipline veloci. Il suo stile pulito e la sua capacità di affrontare le piste più impegnative le permisero di vincere 15 gare di Coppa del Mondo, salendo sul podio ben 51 volte.
I suoi successi più importanti arrivarono tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000:
– 1996 e 1997: vinse la medaglia d’oro ai Mondiali di Sierra Nevada nel supergigante e il bronzo nella discesa libera.
– 2001 e 2002: si aggiudicò la Coppa del Mondo di discesa libera per due anni consecutivi.
– 2002: conquistò due medaglie di bronzo alle Olimpiadi di Salt Lake City, sia in discesa libera che in supergigante.
Il ritiro e la vita dopo le gare
Nel 2006, dopo aver disputato poche gare in stagione, Isolde annunciò a sorpresa il suo ritiro, a soli 31 anni, dichiarando di voler dedicarsi alla famiglia. Si sposò e si trasferì in Val Gardena, lontano dalle competizioni, dedicandosi alla crescita dei figli e al turismo alpino.
Ancora oggi è un punto di riferimento per lo sci italiano e una delle atlete più amate della storia dello sport azzurro.
Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico